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Volume 1IA da Terminale
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  2. Comandi / di Codex e Claude Code: i più utili

Gianclaudio Spena ·

Comandi / di Codex e Claude Code: i più utili

Codex e Claude Code collegati ai comandi usage, model, compact, resume, MCP e doctor in una finestra di terminale illustrata.

I comandi che iniziano con / sono scorciatoie per controllare Codex e Claude Code mentre una sessione è già aperta. Servono, per esempio, a vedere quanto stai consumando, cambiare modello, liberare spazio nella conversazione, controllare i collegamenti MCP o verificare i permessi.

Non sono comandi del terminale come cd o mkdir. Si scrivono dentro Codex o Claude Code, all’inizio del campo in cui normalmente inserisci le tue richieste. Digita soltanto / per aprire il menu: è il modo più affidabile per vedere quali comandi sono disponibili nella tua versione, nel tuo piano e sul tuo sistema operativo.

Le due interfacce usano alcuni nomi uguali, ma non sempre producono lo stesso risultato. Questa guida parte dai bisogni comuni e segnala le differenze, senza fingere che i due strumenti siano intercambiabili.

Prima distinzione: comando slash o comando del terminale?

Ci sono due livelli da non confondere.

Dove lo scriviEsempioChe cosa fa
Nel terminale, prima di avviare l’agentecodex doctorAvvia una funzione della Codex CLI
Dentro una sessione Codex/statusMostra lo stato della sessione aperta
Nel terminale, prima di avviare l’agenteclaude doctorControlla Claude Code anche se non riesce ad avviarsi
Dentro una sessione Claude Code/doctorDiagnostica l’installazione e le impostazioni

Se il terminale risponde command not found, probabilmente hai scritto un comando della shell nel posto sbagliato oppure il programma non è installato. Se Codex o Claude Code mostrano Unknown command, controlla il menu / e la versione installata.

I sei comandi da conoscere per primi

Questa tabella non dice che i comandi siano identici. Indica il bisogno a cui rispondono.

BisognoCodexClaude Code
Controllare utilizzo e limiti/usage/usage
Scegliere il modello/model/model
Liberare spazio nella conversazione/compact/compact
Riprendere una sessione precedente/resume/resume
Controllare i collegamenti MCP/mcp/mcp
Diagnosticare un problemacodex doctor nel terminale/doctor nella sessione oppure claude doctor nel terminale

Questi sei coprono i bisogni più frequenti. Gli altri comandi diventano utili quando devi controllare i permessi, esaminare modifiche o preparare un lavoro più articolato.

/usage: quante risorse sto usando?

/usage aiuta a capire il consumo della sessione o dell’account. È utile prima di iniziare un lavoro lungo e quando una richiesta viene interrotta da un limite.

In Codex

Scrivi:

/usage

Codex apre le azioni disponibili per l’utilizzo dell’account. Puoi anche richiedere direttamente una vista:

/usage daily
/usage weekly
/usage cumulative

Le informazioni mostrate dipendono dal tipo di accesso. Se la sessione non ha l’autenticazione necessaria, Codex chiede di accedere. Per vedere invece i token e lo spazio di contesto della conversazione corrente usa /status.

In Claude Code

Scrivi:

/usage

Claude Code mostra costo della sessione, limiti del piano e statistiche di attività. Con alcuni piani può aggiungere una ripartizione per skill, sottoagenti, plugin e server MCP. /cost e /stats sono alias di /usage: portano cioè alla stessa area con un nome diverso.

Quando usarlo: all’inizio di un’attività impegnativa, dopo molte elaborazioni o quando vuoi capire quale integrazione sta incidendo sull’uso. Non serve richiamarlo dopo ogni messaggio.

/model: scegliere il modello senza riavviare

I modelli disponibili cambiano nel tempo e possono dipendere dal piano. Per questo è meglio non memorizzare una lista di nomi: apri il selettore e guarda quelli effettivamente disponibili.

In entrambi gli strumenti scrivi:

/model

In Codex scegli il modello attivo e, quando previsto, il livello di ragionamento. Puoi verificare la scelta con /status.

In Claude Code il comando apre il selettore del modello. La scelta può diventare l’impostazione predefinita delle nuove sessioni; il menu permette anche di applicarla soltanto alla sessione corrente. Per i modelli compatibili, /effort regola separatamente quanto ragionamento impiegare.

Cambiare modello a metà di un lavoro non cancella la conversazione, ma il nuovo modello deve rileggere il contesto disponibile. Fallo quando esiste un motivo concreto: un compito più difficile, un limite di costo o la necessità di una risposta più rapida.

/compact: fare spazio senza buttare via il lavoro

Una sessione lunga accumula richieste, file letti e risultati dei comandi. A un certo punto la finestra di contesto può riempirsi. /compact sostituisce la parte precedente della conversazione con un riassunto, conservando i punti ritenuti importanti.

In Codex:

/compact

In Claude Code puoi anche indicare che cosa preservare:

/compact conserva le decisioni approvate, i file modificati e i controlli ancora da eseguire

La compattazione non è un archivio perfetto. Un dettaglio presente soltanto in un vecchio messaggio può diventare meno preciso o sparire dal riassunto. Le regole durevoli vanno quindi salvate nei file di istruzioni del progetto: AGENTS.md per Codex e CLAUDE.md per Claude Code.

Prima di compattare un lavoro delicato, chiedi all’agente di riepilogare:

  • obiettivo e vincoli;
  • file creati o modificati;
  • decisioni già approvate;
  • verifiche concluse e verifiche mancanti.

/compact o nuova sessione? Usa /compact se stai continuando lo stesso lavoro. Usa /new o /clear quando passi a un’attività diversa e il vecchio contesto rischia di confondere quella nuova.

/resume: riprendere il lavoro da dove lo avevi lasciato

/resume apre l’elenco delle sessioni salvate e permette di continuare una conversazione precedente. È utile quando chiudi il terminale a fine giornata o devi sospendere un’attività senza perdere decisioni e cronologia.

In entrambi gli strumenti scrivi:

/resume

In Codex scegli una chat salvata dal selettore. In Claude Code puoi scegliere una conversazione per nome o identificativo; /continue è un alias di /resume.

Riprendere una sessione recupera la conversazione, non garantisce che il mondo intorno sia rimasto uguale. Prima di continuare controlla:

  • di essere nella cartella corretta;
  • che i file non siano stati modificati nel frattempo;
  • che modello, permessi e collegamenti siano ancora quelli attesi;
  • quali verifiche mancavano quando hai interrotto il lavoro.

Subito dopo /resume, esegui /status e chiedi un riepilogo breve del punto raggiunto. Se invece vuoi provare una strada diversa senza alterare la conversazione originale, cerca /fork.

/mcp: quali strumenti esterni sono collegati?

MCP, Model Context Protocol, permette a Codex e Claude Code di usare strumenti esterni configurati in precedenza: per esempio un servizio documentale, un database o un sistema di gestione delle attività.

Dentro Codex, scrivi:

/mcp

Vedrai i server e gli strumenti MCP disponibili nella sessione. Se qualcosa non funziona, la variante seguente aggiunge dettagli diagnostici:

/mcp verbose

Dentro Claude Code, /mcp apre la gestione delle connessioni e dell’autenticazione. Può anche riconnettere, attivare o disattivare un server:

/mcp
/mcp reconnect nome-server
/mcp disable nome-server

Il comando mostra o gestisce collegamenti già configurati; non concede da solo un accesso universale. Prima di usare uno strumento MCP controlla quali dati può leggere, quali azioni può compiere e con quale account opera. Se può inviare email, caricare file o modificare dati, chiedi sempre un’anteprima prima dell’azione esterna.

/doctor: stesso bisogno, forma diversa

Qui la differenza è importante.

Claude Code: /doctor dentro la sessione

Scrivi:

/doctor

Claude Code controlla installazione e impostazioni e propone interventi per i problemi trovati. Se il programma non parte, usa invece il terminale:

claude doctor

Per un problema che compare soltanto durante l’esecuzione esiste anche /debug, che raccoglie e analizza informazioni diagnostiche della sessione.

Codex: codex doctor nel terminale

Codex documenta doctor come comando della CLI, non come comando slash. Esci dalla sessione e scrivi nel terminale:

codex doctor

Il controllo riguarda installazione, configurazione, autenticazione, ambiente di esecuzione, Git, terminale e sessioni. Per una vista breve puoi usare:

codex doctor --summary

Se Codex è già aperto, /status controlla modello, permessi, cartelle scrivibili e contesto; /debug-config aiuta invece a capire perché una configurazione effettiva non corrisponde a quella attesa.

Gli altri comandi davvero utili

/status: controlla dove e come stai lavorando

Prima di autorizzare modifiche, esegui /status.

In Codex mostra, tra le altre cose, modello attivo, politica delle approvazioni, cartelle scrivibili e spazio di contesto. In Claude Code apre lo stato con versione, modello, account e connessione.

È una buona abitudine quando riprendi una vecchia sessione o hai aperto il terminale in una cartella diversa da quella prevista.

/permissions: guarda prima di allargare i permessi

Entrambi gli strumenti offrono /permissions, ma con interfacce e regole proprie. Serve a vedere o modificare che cosa l’agente può fare senza chiedere.

Non scegliere automaticamente l’opzione più permissiva per far sparire le domande. Se un’azione è bloccata, leggi il comando, il percorso e la ragione della richiesta. Nei primi esperimenti lavora su copie e preferisci permessi limitati.

/plan: separa il progetto dall’esecuzione

Per un’attività con molti passaggi, scrivi:

/plan prepara una presentazione usando i documenti nella cartella fonti, senza modificare gli originali

Il comando porta la sessione in modalità di pianificazione. È utile quando vuoi controllare struttura, assunzioni e criteri di verifica prima delle modifiche.

/diff e /review: che cosa è cambiato?

/diff mostra le modifiche presenti nel progetto Git. In Codex include anche i file non ancora tracciati; in Claude Code apre un visualizzatore interattivo con il confronto delle modifiche.

/review chiede invece una revisione del lavoro. È pensato soprattutto per il codice: se stai preparando documenti o slide, aggiungi controlli adatti al risultato, come apertura dei file, rilettura e verifica visiva.

Non confondere revisione e salvataggio. Guardare un diff non crea una copia di sicurezza e non pubblica le modifiche.

/clear e /new: quando serve una sessione pulita

In Codex, /new avvia una nuova chat senza chiudere la CLI; /clear avvia una nuova chat e pulisce anche la vista del terminale.

In Claude Code, /clear crea una conversazione vuota e conserva quella precedente tra le sessioni riprendibili. /new è un suo alias. Per tornare a una conversazione precedente usa /resume, spiegato tra i comandi principali.

Prima di cambiare sessione, controlla che i file importanti siano stati salvati e che tu sappia dove si trovano. La cronologia della conversazione non sostituisce una cartella di output ordinata né il versionamento con Git.

/init: creare le istruzioni del progetto

/init prepara un file iniziale di istruzioni nella cartella corrente: AGENTS.md in Codex e CLAUDE.md in Claude Code. Il file va riletto e personalizzato; non è un regolamento corretto per magia.

Usalo per indicare, per esempio, quali cartelle non modificare, dove salvare l’output e quali controlli eseguire prima di dichiarare finito un lavoro.

E /loop? Utile, ma non è il punto di partenza

Claude Code include /loop, una skill che ripete una richiesta mentre la sessione resta attiva. Un esempio documentato è:

/loop 5m controlla se il processo è terminato e riferisci l'esito

È pensato soprattutto per controlli ricorrenti: seguire un processo lungo, attendere l’esito di test o verificare periodicamente uno stato. Consuma risorse a ogni esecuzione, eredita strumenti e permessi della sessione e non è adatto a un’azione che potrebbe ripetersi con effetti indesiderati, come inviare messaggi o modificare più volte gli stessi dati.

Per chi sta imparando, una richiesta manuale è più facile da osservare e fermare. Usa /loop soltanto dopo aver provato bene il singolo passaggio e aver definito una condizione di arresto. La guida ufficiale di Claude Code ai prompt programmati spiega durata, intervalli, interruzione e limiti.

Codex CLI non documenta un comando slash /loop. Per il lavoro ricorrente, OpenAI offre le attività programmate nelle superfici che le supportano; la loro gestione non avviene dal menu slash della CLI.

Una prova di cinque minuti, senza modificare file

Apri Codex o Claude Code in una cartella di prova. Poi esegui, uno alla volta:

  1. /status per controllare modello e sessione;
  2. /usage per vedere le informazioni disponibili sul consumo;
  3. /model per aprire il selettore, senza cambiare nulla;
  4. /mcp per vedere se esistono collegamenti configurati;
  5. /help in Claude Code oppure il menu / in Codex per esplorare i comandi;
  6. esci con /exit o /quit.

Non usare /compact in una conversazione appena iniziata: non c’è ancora abbastanza materiale da riassumere. Non modificare i permessi durante questa prova. L’obiettivo è riconoscere l’interfaccia, non configurarla.

Quali comandi conviene ricordare davvero?

Non serve imparare un catalogo. Ricorda queste associazioni:

  • quanto sto usando: /usage;
  • dove e come sto lavorando: /status;
  • quale modello: /model;
  • la conversazione è troppo lunga: /compact;
  • devo riprendere un lavoro: /resume;
  • quali collegamenti esterni: /mcp;
  • che cosa può fare senza chiedere: /permissions;
  • che cosa ha modificato: /diff;
  • qualcosa non funziona: /doctor in Claude Code, codex doctor per Codex.

Per tutto il resto digita / e cerca per nome. I comandi cambiano più in fretta delle abitudini a cui servono.

Domande frequenti

I comandi slash funzionano anche nel normale terminale?

No. I comandi che iniziano con / si usano dentro la sessione interattiva di Codex o Claude Code. Nel terminale si usano comandi come codex doctor o claude doctor, senza slash iniziale.

Perché un comando non appare nel mio menu?

La disponibilità può dipendere da versione, sistema operativo, piano, autenticazione e funzioni abilitate. Controlla la versione installata e la documentazione ufficiale. Non forzare un comando copiato da una guida se la tua interfaccia non lo riconosce.

/compact riduce il costo già sostenuto?

No. Libera spazio nella finestra di contesto per i messaggi successivi, ma non annulla le elaborazioni già eseguite. Può aiutare una sessione lunga a restare gestibile.

/mcp installa automaticamente un collegamento?

No. Mostra o gestisce i server MCP configurati. Installazione, autenticazione e permessi richiedono passaggi separati e dipendono dal server.

Devo usare /loop per far continuare l’agente?

No. Per una normale attività basta descrivere obiettivo e criterio di completamento. /loop serve a ripetere controlli o richieste a intervalli ed è una funzione avanzata di Claude Code.

Fonti ufficiali e guide correlate

I riferimenti sono stati controllati il 7 agosto 2026. Per l’elenco aggiornato consulta la documentazione dei comandi di Codex CLI e il riferimento dei comandi di Claude Code.

Se parti da zero, leggi prima che cos’è OpenAI Codex oppure come funziona Claude Code. Il tema dei limiti e delle autorizzazioni è approfondito nel capitolo dedicato ai permessi degli agenti.