Gianclaudio Spena ·
Spinner verbs di Claude Code: cambiare le parole che compaiono mentre lavora

Mentre Claude Code lavora, accanto al puntino che gira compare una parola che
cambia in continuazione: Thinking, Pondering, Percolating, Frolicking.
Si chiamano spinner verbs, e dalla versione 2.1.23 si possono sostituire con
le tue: basta aggiungere un campo spinnerVerbs al file delle impostazioni,
senza installare niente.
Mettiamo subito le mani avanti: questa cosa non serve a niente. Non ti fa lavorare meglio, non fa andare l’agente più veloce, non migliora le risposte. È decorazione, e questo articolo la tratta per quello che è. L’unico effetto pratico misurabile è che, se tieni aperte più sessioni con temi diversi, riconosci a colpo d’occhio quale finestra stai guardando. Il resto è il piacere di avere un terminale che ti somiglia, che è un motivo legittimo purché non venga raccontato come produttività.
Come si chiama la cosa che stai cercando
Vale la pena fissare i nomi, perché nelle ricerche compaiono in almeno cinque forme diverse e portano tutte allo stesso campo di configurazione.
Il puntino animato con il testo accanto è lo spinner: la parte che gira è l’animazione, la parola che la accompagna è il verbo. Nella documentazione e nelle discussioni li trovi come spinner verbs, a volte come thinking verbs o loading messages; in italiano la gente li cerca come animazione di Claude Code, scritte mentre Claude pensa o parole del caricamento. Sono la stessa cosa.
La distinzione che conta davvero è un’altra: i verbi sono un’impostazione, l’animazione no. I primi si cambiano da un file di testo e restano lì per sempre; per cambiare la forma del puntino, i colori del tema o le frasi di sistema serve invece modificare il programma installato, che è tutt’altro mestiere. Ci torniamo alla fine.
Dove si scrive
Il campo va nel file settings.json di Claude Code. Ne esistono tre, e la
scelta cambia chi vede il risultato:
~/.claude/settings.json: le tue impostazioni personali, valide in tutti i progetti. Per una cosa estetica è quasi sempre questo il posto giusto..claude/settings.jsondentro un progetto: vale solo lì, ma finisce in Git. Se il repository è condiviso, i tuoi verbi diventano quelli di tutta la squadra. Decisione tua, ma consapevole..claude/settings.local.jsondentro un progetto: vale solo lì e solo per te, perché è escluso dal versionamento.
Se il file non esiste, lo puoi creare: è un normale file JSON.
La forma dell’impostazione
Il campo ha due chiavi e nient’altro:
{
"spinnerVerbs": {
"mode": "append",
"verbs": ["Impaginando", "Rimuginando", "Traccheggiando"]
}
}mode accetta due valori. Con append i tuoi verbi si aggiungono a quelli
predefiniti, che nella versione 2.1.224 sono 186: i tuoi compariranno ogni tanto,
mescolati agli altri. Con replace restano solo i tuoi, e i predefiniti
spariscono del tutto. Se scegli replace e lasci la lista vuota, Claude Code
torna ai predefiniti invece di mostrarti il nulla.
Non serve reinstallare niente. Se hai una sessione aperta e non vedi il cambiamento, chiudila e riaprila.
Fattelo scrivere
Il file lo puoi aprire con un editor e modificare a mano. Ma hai già aperto Claude Code, che sa scrivere file: tanto vale chiederlo a lui.
Aggiungi spinnerVerbs al mio ~/.claude/settings.json, in modalità append,
con questi verbi: Impaginando, Rimuginando, Traccheggiando.
Se il file esiste già, lascia intatto tutto il resto e mostrami cosa cambi
prima di salvare.La seconda frase non è una formalità. Quel file spesso contiene già altro: permessi, hook, preferenze che hai messo mesi fa e non ricordi. Una riscrittura distratta le porta via, e te ne accorgi la settimana dopo quando qualcosa non funziona più.
Due cose da guardare nella risposta, e si vedono a colpo d’occhio:
- che abbia scelto il file giusto fra i tre. Se stai lavorando dentro un
progetto, la scorciatoia dell’agente è modificare il
settings.jsondi lì, che però finisce in Git. Se volevi le tue impostazioni personali, il percorso deve cominciare per~/.claude/; - che ci sia ancora quello che c’era prima. Se ti propone un file che
contiene solo
spinnerVerbs, e prima conteneva altro, fermalo.
Il resto della guida mostra il contenuto dei file per esteso. Non serve a farti digitare: serve a farti riconoscere quello che l’agente ti mette davanti, che è una competenza diversa e più duratura.
Preset pronto: cyberpunk
Trenta verbi in stile neon e pioggia, in modalità replace.
{
"spinnerVerbs": {
"mode": "replace",
"verbs": [
"Jacking in",
"Syncing neuralware",
"Tracing the signal",
"Routing through the grid",
"Cracking ICE",
"Ghosting the mainframe",
"Parsing black ICE",
"Splicing the payload",
"Compiling chrome",
"Patching the wetware",
"Decrypting the shard",
"Scanning the datastream",
"Mapping the subnet",
"Overclocking synapses",
"Running the daemon",
"Injecting the patch",
"Spoofing the handshake",
"Chasing rogue packets",
"Indexing the megacorp",
"Burning through the firewall",
"Debugging the dystopia",
"Escaping the loop",
"Bridging the uplink",
"Deploying the construct",
"Writing to the neural cache",
"Rebooting Night City",
"Making the system blink",
"Finding the backdoor",
"Pushing to the dark net",
"Keeping it low profile"
]
}
}Preset pronto: klingon
Questo rompe la regola del participio presente di cui parliamo fra due
paragrafi, e lo fa apposta: sono verbi klingon veri, dal lavorare al
riuscire, con Qapla' in fondo che è l’augurio di successo.
{
"spinnerVerbs": {
"mode": "replace",
"verbs": [
"Qub",
"poj",
"buS",
"qeq",
"Qap",
"Qum",
"pol",
"qaw",
"QIj",
"QaH",
"Daj",
"'ol",
"laD",
"ghItlh",
"choH",
"Dub",
"chenmoH",
"Sam",
"nej",
"muv",
"tlha'",
"wI'",
"Qatlh",
"Qav",
"QeD vIpoj",
"Qu' vIta'",
"De' vIpoj",
"De' vIlaD",
"ghItlh vIchenmoH",
"Qu' vIqeq",
"Qapbe'law'",
"Qapchu'",
"pItlh",
"majQa'",
"Qapla'"
]
}
}Cinque cose che conviene sapere prima di scrivere la tua lista
- I predefiniti sono participi presenti: Baking, Churning, Wrangling. Non è un obbligo tecnico (la riga stampa la stringa che le dai, qualunque cosa sia), ma è la forma che regge meglio accanto al tempo che scorre. In italiano il corrispettivo è il gerundio: Soffriggendo, Impiattando.
- Corte: la parola sta su una riga insieme al cronometro e all’indicazione per interrompere. Sopra le tre o quattro parole comincia a stare stretta.
- Accenti, apostrofi e alfabeti non latini vanno bene, perché è JSON: se un verbo contiene le virgolette doppie devi solo ricordarti di sfuggirle con la barra rovesciata.
- Il messaggio di fine turno non cambia: la riga che riassume quanto è
durato il lavoro resta quella predefinita, anche in modalità
replace. - Trenta o quaranta voci sono il minimo perché il gioco funzioni. Con otto verbi la rotazione si riconosce dopo cinque minuti e l’effetto svanisce.
Spunti per altri temi
Se i due preset non ti convincono, qui sotto ci sono le direzioni che funzionano meglio, con qualche verbo di partenza. Una lista tematica si scrive in dieci minuti, e chiedere a Claude Code stesso di completarla è forse l’unico uso produttivo di tutta la faccenda.
Tech e sviluppo
- Controllo missione: Calculating trajectory, Aligning telemetry, Firing thrusters, Entering orbit
- Sistemista / NOC: Tailing logs, Rotating secrets, Restarting daemons, Chasing packets
- Unix d’annata: Forking, Grepping, Piping, Awking, Tarring
- Demoscene C64 e Amiga: Loading from cassette, Rasterizing, Blitting sprites, Pushing pixels
- Film di hacker anni ‘90: Enhancing, Tracing IPs, Bypassing the mainframe, Uploading the virus
- Laboratorio di IA: Tokenizing, Attending, Sampling, Backpropagating, Hallucinating responsibly
- Operazioni ecommerce: Syncing inventory, Optimizing checkout, Watching conversion, Chasing abandoned carts
- SEO e crescita: Crawling pages, Parsing SERPs, Building topical authority, Earning the click
Fantasy e gioco
- EVE Online: Warping to gate, Scanning signatures, Aligning out, Escaping nullsec
- Raid in World of Warcraft: Pulling the boss, Checking cooldowns, Avoiding fire, Rolling for loot
- Elder Scrolls: Sneaking, Shouting, Crafting potions, Entering a ruin
- Dungeons & Dragons: Rolling initiative, Consulting the GM, Casting Detect Magic, Disarming traps
- Star Trek: Rerouting power, Scanning anomalies, Engaging warp drive, Calibrating sensors
- Alto fantasy: Consulting the palantír, Forging a plan, Crossing the misty path, Breaking the shadow
- Warhammer 40K: Consulting the cogitator, Purging errors, Invoking the Omnissiah, Exterminating bugs
Mestieri e mani
- Cucina italiana: Soffriggendo, Mantecando, Impiattando, Aggiustando di sale
- Bar e caffè: Macinando, Pressando, Estraendo, Montando il latte
- Trekking sull’Etna: Leggendo il sentiero, Controllando il meteo, Attraversando la lava, Raggiungendo il cratere
- Turismo esperienziale: Disegnando l’itinerario, Calibrando l’esperienza, Controllando la stagionalità, Creando meraviglia
- Agenzia creativa: Briefing, Moodboarding, Iterando, Affinando il concept
- Filosofia e semiotica: Interpretando il segno, Decodificando il contesto, Sospendendo il giudizio, Costruendo significato
Ironici
- Vibe coding onesto: Reading the error, Pretending to understand, Making it worse, Actually fixing it
- Sopravvivenza da freelance: Opening another tab, Estimating optimistically, Defending the scope, Naming the invoice
- Pitch da startup: Finding product-market fit, Moving fast, Adding AI, Extending the runway
- Aziendalese: Leveraging synergies, Aligning stakeholders, Closing the loop, Circling back
- Burocrazia italiana: Cercando la circolare, Compilando il modulo, Allegando il PDF, Aspettando lo SPID, Riprovando domani
Esistono anche raccolte già pronte da copiare: le trovi in fondo, fra le fonti. Se ne scarichi una, aprila e leggila prima di incollarla: è testo che comparirà sul tuo schermo per mesi, tutti i giorni.
Anche i suggerimenti si possono spegnere
Ogni tanto, sotto lo spinner, compare un consiglio d’uso. Nella versione 2.1.224
il file delle impostazioni accetta anche spinnerTipsEnabled, che vale true o
false, e spinnerTipsOverride, con un elenco tips di frasi tue e la chiave
excludeDefault per mostrare solo quelle.
Queste due, a differenza di spinnerVerbs, non compaiono nella tabella delle
impostazioni della documentazione ufficiale: le ho lette nella versione che ho
installato mentre scrivevo. Trattale come una cosa che può cambiare o sparire, e
se non funzionano non è colpa tua.
Quando serve uno strumento esterno: TweakCC
Tutto quello di sopra è un’impostazione: sta in un file tuo, sopravvive agli aggiornamenti e per annullarla basta cancellare qualche riga. Ma se vuoi cambiare la forma dell’animazione, i colori dei temi, il riquadro di input o le istruzioni di sistema, quelle non sono impostazioni: sono dentro il programma installato. Lì l’unico modo è modificare il programma.
TweakCC (tweakcc) è lo strumento che fa esattamente questo. È un progetto
open source che si avvia con npx tweakcc, apre un menu nel terminale e applica
le modifiche che scegli direttamente al file di Claude Code installato: temi con
selettore di colori, verbi personalizzati anche su versioni precedenti alla
2.1.23, oltre settanta animazioni diverse per il puntino, stile del riquadro di
input, prompt di sistema. Le tue scelte restano salvate in ~/.tweakcc/config.json.
Il confine pratico è semplice: finché ti bastano le parole, usa
settings.json, che non ha nessuno di questi due problemi. TweakCC ha senso
quando vuoi qualcosa che l’impostazione non copre e accetti in cambio un gesto
in più dopo ogni aggiornamento.
Domande frequenti
Da quale versione funziona spinnerVerbs?
Dalla 2.1.23. Se hai una versione precedente, il campo viene semplicemente
ignorato. Per controllare quale versione hai, scrivi claude --version nel
terminale.
Devo riavviare Claude Code dopo aver salvato il file?
In genere no, l’impostazione viene letta subito. Se però la sessione era già aperta e continui a vedere i verbi di prima, chiudila e riaprila: è il modo più rapido per toglierti il dubbio.
I miei verbi valgono anche per i sotto-agenti?
Sì. La stessa lista viene usata anche dagli agenti che lavorano in parallelo dentro la sessione. Quello che resta predefinito è la riga di riepilogo alla fine del turno.
Posso usare emoji?
Puoi, il file è JSON e le accetta. Ma la larghezza degli emoji cambia da un terminale all’altro e può far ballare la riga: prova su una lista corta prima di convertire tutto.
Serve a qualcosa oltre al divertimento?
Uno scopo onesto esiste: temi diversi in progetti diversi ti dicono in mezzo secondo quale sessione stai guardando, e questo su otto finestre aperte è comodo. Ma è un piccolo effetto collaterale, non il motivo per cui la gente lo fa.
Se cambio i verbi, cambia anche il modo in cui lavora?
No. È solo il testo mostrato mentre l’agente lavora. Il modello, i permessi e i comandi eseguiti sono esattamente gli stessi.
Da dove continuare
Se ~/.claude/settings.json, la barra rovesciata e le virgolette doppie ti
suonano ancora poco familiari, questa è l’occasione migliore per prenderci la
mano su qualcosa che non può rompere niente: parti da
Iniziamo a usare il terminale, dove si vede come sono fatti i
percorsi e i file di configurazione.
Se invece Claude Code lo hai appena installato, leggi Claude Code: cos’è, come funziona e cosa può fare, e per il resto dell’interfaccia Comandi / di Codex e Claude Code: i più utili.
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