Salta al contenuto
Volume 1IA da Terminale
  1. Ricette per IA
  2. Come fare una ricerca di mercato per un ecommerce con Claude Code o Codex

Gianclaudio Spena ·

Come fare una ricerca di mercato per un ecommerce con Claude Code o Codex

Dati di mercato, prodotti e fornitori confluiscono attraverso una rete di ricerca in un foglio verificato con grafici e fonti.

Prima di aggiungere un prodotto al catalogo di un ecommerce servono tre cose: capire se qualcuno lo sta cercando, sapere chi lo vende già e a quanto, e trovare chi te lo fornisce. È un lavoro di raccolta lungo e noioso, fatto di decine di pagine aperte e di dati ricopiati a mano in un foglio di calcolo: esattamente il tipo di lavoro che un agente nel terminale può fare al posto tuo, purché ogni numero resti collegato alla sua fonte.

In questa ricetta valutiamo l’ingresso della spirulina nel catalogo di un negozio di integratori alimentari. Alla fine avrai un foglio di calcolo con interesse di mercato, competitor, prezzi e fornitori europei, più un quadro delle regole che valgono in Italia per vendere online questo prodotto. Il metodo funziona per qualsiasi altro prodotto: cambiano le fonti, non l’impianto.

Una premessa che vale per tutto l’articolo. L’agente raccoglie e ordina, tu decidi. Un dato di mercato non verificato non è un dato: è una frase plausibile, e in una decisione di acquisto costa più di un’ora risparmiata.

Ingredienti

Prima di aprire il terminale, prepara:

  • una cartella di progetto creata apposta per questa ricerca;
  • Claude Code oppure Codex già installato e funzionante;
  • volendo, un account per un servizio di ricerca a consumo e la relativa chiave API: non è obbligatorio, perché la ricerca inclusa nell’abbonamento basta per arrivare in fondo, ma al punto 2 vediamo quando conviene;
  • un programma per aprire i fogli di calcolo: Excel, Numbers, LibreOffice Calc o Fogli Google;
  • l’elenco dei tuoi concorrenti reali, se già lo conosci: tre o quattro nomi bastano per far partire la ricerca nella direzione giusta;
  • un budget deciso in anticipo per le chiamate a pagamento, anche piccolo.

Non servono abbonamenti a report di settore. Se usi solo la ricerca inclusa nell’agente, questa ricetta non ha costi aggiuntivi; se aggiungi servizi a consumo, la voce di spesa da sorvegliare è il numero di chiamate, e al punto 2 vediamo come tenerlo sotto controllo.

1. Prepara lo spazio di lavoro

L’agente lavora meglio quando la cartella dice già come è organizzato il lavoro. Puoi creare tu la struttura, oppure chiederla a lui come primo compito: è un’operazione innocua e ti fa vedere subito come si comporta.

ricerca-spirulina/
├── RICERCA.md
├── fonti/
│   ├── normativa/
│   └── mercato/
├── dati/
│   ├── interesse.csv
│   ├── competitor.csv
│   └── fornitori.csv
└── output/

Ogni cartella ha un compito preciso. In fonti finiscono i documenti scaricati e le pagine salvate, cioè il materiale grezzo. In dati stanno i file CSV, un formato di testo semplice che l’agente scrive e rilegge senza librerie aggiuntive. In output va il foglio di calcolo finale. La separazione conta: quando fra un mese ti chiederai da dove veniva un prezzo, la risposta sarà in fonti.

Il file RICERCA.md è il documento più importante e lo scrivi tu. Contiene le domande a cui la ricerca deve rispondere e i criteri per considerarla finita:

# Ricerca: spirulina nel catalogo

## Domande
1. L'interesse di ricerca per la spirulina in Italia cresce, cala o e' stabile
   negli ultimi 5 anni?
2. Quali sono i 10 negozi online italiani che la vendono con piu' visibilita'?
3. Che prezzo al chilo praticano, in polvere e in compresse?
4. Quali fornitori europei vendono all'ingrosso?
5. Che adempimenti servono per venderla online in Italia?

## Regole
- Ogni dato ha una fonte con URL e data di consultazione.
- Se un dato non e' verificabile, va lasciato vuoto e segnalato.
- Non stimare numeri per colmare i vuoti.
- Prezzi sempre normalizzati al chilo, con formato e valuta indicati.

Le ultime due regole sono le più importanti. Un agente messo davanti a una casella vuota tende a riempirla con qualcosa di ragionevole; scritto nero su bianco, il vuoto diventa un risultato accettabile.

2. Scegli gli strumenti di ricerca: tre livelli

Qui sta la parte che cambia davvero il risultato della ricetta, e conviene vederla come una scala. Il primo gradino non costa niente in più, il secondo costa soldi, il terzo costa attenzione, ed è quello che alza di più la qualità del risultato.

Livello 1: la ricerca inclusa nell’abbonamento

Prima di aprire il portafoglio, sappi che sia Claude Code sia Codex sanno già cercare in rete, con quello che paghi per l’abbonamento. Per una prima ricerca di mercato può bastare.

Claude Code ha due strumenti distinti, ed è utile sapere che fanno cose diverse. WebSearch esegue la ricerca e restituisce titoli e URL dei risultati, senza aprire le pagine; WebFetch apre una pagina specifica. C’è però un dettaglio che pesa proprio in una ricerca di mercato: WebFetch è lossy per costruzione. Non consegna la pagina grezza al modello, ma la fa leggere a un modello piccolo e veloce a cui viene passata una richiesta di estrazione, e quello che arriva è la risposta di quel modello. Se la richiesta non ha chiesto il peso netto della confezione, il risultato dirà che non c’è, anche quando c’è. Per i prezzi e i formati, chiedi estrazioni specifiche o falli rileggere.

C’è anche un tetto: una sessione può fare al massimo 200 ricerche, contate insieme a quelle dei sottoagenti. Si può alzare con una variabile d’ambiente e si azzera con /clear. È un limite generoso per questa ricetta, ma è la prova che il problema del numero di chiamate è reale.

Codex attiva in modo predefinito una ricerca cached: usa un indice mantenuto da OpenAI invece di andare a prendere le pagine dal vivo. Per i prezzi dei concorrenti, che cambiano, questa è una limitazione seria. Puoi passare alla ricerca dal vivo con l’opzione --search all’avvio, oppure impostando web_search = "live" nel file config.toml. La stessa impostazione, messa a "disabled", spegne del tutto lo strumento.

Su una cosa la documentazione di OpenAI è netta, e vale per entrambi gli agenti: i risultati del web vanno trattati come input non attendibile. Una pagina può contenere istruzioni scritte per l’agente che la sta leggendo. Nella ricerca di mercato il rischio è basso, ma la regola resta: quello che torna dalla rete è materiale da valutare, non un ordine da eseguire.

Livello 2: i servizi di ricerca a consumo

Quando la ricerca inclusa non basta, si collegano servizi esterni specializzati attraverso MCP (Model Context Protocol), uno standard che permette a un agente di usare strumenti forniti da programmi terzi. Installi un piccolo server, lo dichiari nella configurazione dell’agente, e da quel momento l’agente ha nuovi comandi a disposizione.

Non è un capriccio: ci sono tre motivi concreti per salire di livello.

Il primo è il controllo sulla fonte grezza. I servizi pensati per gli agenti restituiscono il contenuto delle pagine, non una sintesi già digerita: quando devi confrontare venti prezzi, la differenza si vede. Il secondo è la ricerca semantica: servizi come Exa cercano per significato e non solo per parole, quindi trovano fornitori e concorrenti che non usano il tuo stesso vocabolario. Il terzo è che il motore di ricerca incluso non è sostituibile, e la documentazione di Claude Code lo dice esplicitamente: per cercare con un altro fornitore serve un server MCP.

Questi servizi sono API pensate per programmi e agenti, non per persone davanti a un browser. Si paga a chiamata, di solito a scaglioni per migliaia di ricerche, e quasi tutti offrono una quota gratuita iniziale sufficiente per provare.

Sono API pensate per essere usate da programmi e agenti, non da persone davanti a un browser. Si paga a chiamata, di solito a scaglioni per migliaia di ricerche, e quasi tutti offrono una quota gratuita iniziale sufficiente per provare.

Si dividono in tre famiglie, ed è utile sapere quale ti serve:

FamigliaCosa restituisceEsempi
Motori di rispostaUna risposta già sintetizzata, con le citazioniPerplexity
Ricerca per agentiRisultati e contenuto pulito, da far leggere al modelloExa, Tavily, Linkup, Brave Search
Estrazione da paginaIl testo di una pagina specifica, ripulitoFirecrawl

Per una ricerca di mercato servono tutte e tre le cose in momenti diversi. Un motore di risposta è comodo per inquadrare una domanda ampia («come è regolata la vendita di integratori online in Italia»), ma restituisce una sintesi: il tuo agente non vede le fonti grezze e non può controllarle. Un servizio di ricerca per agenti è preferibile quando devi raccogliere dati puntuali da confrontare, perché il contenuto arriva intero. L’estrazione serve quando sai già quale pagina ti interessa, per esempio una scheda prodotto di un concorrente.

Gli altri nomi che incontrerai in questa categoria sono Tavily, Brave Search, Linkup, Firecrawl, Parallel e Kagi. Cambiano prezzo, qualità dei risultati e generosità della quota gratuita, e cambiano spesso: prima di sceglierne uno guarda la pagina dei prezzi ufficiale, non un confronto trovato in rete.

Installare un server MCP

La procedura dipende dall’agente e dal servizio, e la documentazione ufficiale è l’unica fonte affidabile perché i comandi cambiano. Lo schema però è sempre lo stesso:

  1. crei un account sul servizio e generi una chiave API;
  2. installi il server MCP corrispondente;
  3. lo dichiari nella configurazione dell’agente, indicando dove trovare la chiave;
  4. riavvii l’agente e verifichi che il nuovo strumento compaia tra quelli disponibili.

La chiave API è una credenziale a tutti gli effetti: chi ce l’ha spende i tuoi soldi. Va tenuta in una variabile d’ambiente o nel gestore di segreti previsto dall’agente, mai incollata dentro una conversazione e mai scritta in un file che finisce in un repository.

Una precauzione che costa poco: fai la prima prova su una sola domanda delle cinque, guarda quante chiamate ha richiesto, e solo dopo lancia il resto.

Livello 3: la triangolazione delle fonti

Questo livello non si compra. È un metodo, si applica con qualsiasi strumento dei due livelli precedenti, e migliora il risultato più di qualunque abbonamento: nessun dato che conta entra nel foglio finale se non è confermato da almeno due fonti indipendenti.

Interfaccia di test per confrontare le ricerche di Exa, Perplexity, ChatGPT e Claude.
Per un progetto di test ho collegato via API quattro servizi di ricerca web, così da confrontare le risposte e ottenere risultati più ricchi. Funziona bene, ma i costi salgono in fretta.

La parola difficile è indipendenti. Tre siti che riportano la stessa cifra non sono tre conferme se hanno copiato tutti lo stesso comunicato stampa: sono una fonte sola, ripetuta tre volte. È il modo più comune in cui un dato sbagliato diventa un dato che «si trova ovunque», ed è esattamente l’errore che un agente compie con entusiasmo, perché la ripetizione somiglia molto alla conferma.

Tre regole rendono la triangolazione utile invece che decorativa.

Risali alla fonte primaria. Se un articolo cita uno studio, il dato è nello studio, non nell’articolo. Se una scheda prodotto dichiara una certificazione, la conferma sta nel registro dell’ente che la rilascia. Per gli integratori hai un caso perfetto: il registro del Ministero della Salute batte qualsiasi pagina di ecommerce, perché è la fonte da cui le pagine dovrebbero derivare.

Cerca fonti con interessi diversi. Un produttore, un’autorità pubblica e un istituto di statistica sbagliano in direzioni diverse. Quando tre soggetti che guadagnerebbero da conclusioni opposte dicono la stessa cosa, quella cosa regge. Quando concordano tre fornitori dello stesso prodotto, hai solo misurato il loro argomento di vendita.

Quando le fonti divergono, non fare la media. La discrepanza è un’informazione, e cancellarla in un numero intermedio è il modo più elegante di perdere l’unica cosa interessante che hai trovato. Registra entrambi i valori, con le rispettive fonti, e annota perché differiscono: quasi sempre misurano cose diverse.

In pratica, si traduce in due colonne in più nei file di dati/ e in una riga nella richiesta:

Per ogni dato che finisce nel foglio, aggiungi due colonne: fonti (elenco di
URL separati da punto e virgola) e stato_verifica, con valore "confermato" se
hai almeno due fonti indipendenti, "singola fonte" se ne hai una,
"discordante" se le fonti non coincidono.
Due pagine che citano lo stesso studio o lo stesso comunicato valgono come una
fonte sola: in quel caso scrivi "singola fonte".
Dove il valore e' discordante, riporta tutti i valori trovati con la fonte di
ciascuno, senza sceglierne uno e senza fare medie.

La colonna stato_verifica è la cosa che rende il foglio utilizzabile per decidere. Guardandolo saprai quali numeri reggono una riunione e quali vanno citati con la premessa che li accompagna.

3. Misura l’interesse di mercato senza comprare report

La prima domanda è se qualcuno stia cercando la spirulina, e se l’interesse stia crescendo. Qui bisogna essere onesti su cosa i dati possono dire.

I report di settore a pagamento, quelli che promettono la dimensione del «mercato globale della spirulina al 2032», vanno trattati con prudenza. Sono stime costruite su definizioni di perimetro, ipotesi di crescita e conversioni di valuta che raramente vengono esplicitate: due report sullo stesso mercato possono differire di parecchie volte perché includono ed escludono cose diverse. Per decidere se aggiungere uno SKU a un catalogo italiano, una cifra sul mercato mondiale non serve comunque a niente.

Servono invece i segnali vicini al tuo mercato reale:

  • Google Trends dice se l’interesse cresce, cala o è stagionale, e in quali regioni. Non dà volumi assoluti: restituisce un indice relativo, quindi si usa per la direzione, non per la quantità.
  • Google Keyword Planner dà un ordine di grandezza dei volumi di ricerca mensili per parola chiave. È una stima aggregata e arrotondata, e misura la ricerca, non l’acquisto.
  • Il tuo stesso negozio: le ricerche interne a vuoto, le richieste ricevute via email, i prodotti correlati già venduti. È il dato più piccolo e il più affidabile che hai, perché riguarda persone che ti conoscono già.
  • I marketplace: numero di venditori, numero e data delle recensioni su prodotti equivalenti. Le recensioni sono un indicatore imperfetto ma concreto, perché arrivano dopo un acquisto.

Puoi chiedere all’agente di raccogliere quello che è pubblico e di lasciare a te gli strumenti che richiedono un accesso:

Leggi RICERCA.md e occupati solo della domanda 1.
Cerca fonti pubbliche sull'andamento dell'interesse per la spirulina in Italia
negli ultimi cinque anni: dati Istat sul commercio elettronico e sugli
integratori, comunicati di associazioni di settore, rilevazioni di istituti
statistici. Usa al massimo 15 ricerche.
Per ogni fonte scrivi in dati/interesse.csv: fonte, ente, anno del dato, valore,
unita di misura, URL, data di consultazione.
Non inserire stime tue: se un dato manca, lascia la cella vuota e aggiungi una
riga nel file note.md che spiega cosa non hai trovato.
Alla fine dimmi quali domande restano senza risposta.

L’ultima riga è quella che rende utile la risposta. Un agente che dichiara cosa non ha trovato ti sta dando l’informazione più preziosa: dove devi guardare tu.

4. Raccogli i competitor e costruisci il foglio di calcolo

Adesso la parte più meccanica, e quella dove il risparmio di tempo è reale.

Per ogni concorrente servono dati confrontabili. Il campo che conta di più è l’ultimo, ed è quello che gli elenchi improvvisati dimenticano sempre: il prezzo normalizzato. Un barattolo da 200 g a 18 euro e uno da 500 g a 35 euro non si confrontano finché non li porti entrambi a euro al chilo.

CampoEsempioPerché serve
Negozionome del sitoIdentifica la fonte
Nome scheda prodottotitolo esattoMostra come si posizionano
Formatopolvere, compresse, in fiocchiRende confrontabili i prezzi
Peso netto200 gServe per la normalizzazione
Prezzo18,00 €Dato grezzo
Prezzo al kg90,00 €/kgIl confronto vero
Origine dichiarataItalia, UE, extra UEArgomento di vendita frequente
Certificazionibiologico, altreIncide sul prezzo
Spedizionesoglia e costoModifica il prezzo percepito
Disponibilitàsì, noSegnala domanda e problemi di fornitura
URLcollegamentoPermette il controllo
Data rilevazione2026-08-07I prezzi scadono
Stato verificaconfermato, singola fonteDice quanto ti puoi fidare della riga

Per i prezzi di un negozio la fonte è una sola e va bene così: il prezzo è quello che espone lui. La colonna stato_verifica serve soprattutto per i campi dichiarati (origine, certificazioni) che sono affermazioni del venditore e non fatti verificati, e per i dati di mercato del punto 3.

Sulla raccolta, una nota di metodo che è anche una nota di prudenza. Leggere qualche decina di pagine pubbliche di concorrenti, come farebbe una persona, è una cosa; costruire un sistema che le interroga in modo massivo e continuativo è un’altra, e va valutata rispetto alle condizioni d’uso dei siti e al file robots.txt. Per una ricerca una tantum su dieci negozi, chiedi all’agente di procedere con calma e di fermarsi.

Il momento in cui l’agente chiede il permesso

Per scrivere un vero file Excel, l’agente ha bisogno di una libreria che il tuo computer probabilmente non ha. A quel punto si ferma e chiede l’autorizzazione a installarla: tipicamente openpyxl per Python, o un equivalente a seconda dell’ambiente. Vedrai una richiesta di approvazione con il comando che intende eseguire, e il lavoro resta sospeso finché non rispondi.

Non è un intoppo: è il punto in cui il controllo torna a te. Prima di approvare, leggi tre cose: quale pacchetto sta installando, da dove lo prende e perché gli serve adesso. Un nome che non c’entra niente con il compito in corso è un motivo sufficiente per dire di no e chiedere spiegazioni.

Se preferisci non installare nulla, esiste una via più semplice: chiedi all’agente di fermarsi al formato CSV. Excel, Numbers e Fogli Google aprono i CSV senza problemi, e li converti in un formato con più fogli in un minuto.

Occupati della domanda 2 e della domanda 3 di RICERCA.md.
Trova i 10 negozi online italiani piu' visibili che vendono spirulina.
Per ognuno raccogli i campi elencati in RICERCA.md e scrivili in
dati/competitor.csv. Normalizza sempre il prezzo in euro al chilo e mostra il
calcolo che hai usato.
Vai piano, una scheda alla volta, e non superare le 40 ricerche in totale.
Se una pagina non e' leggibile, salta il negozio e annotalo: non ricostruire i
dati da altre fonti.
Quando il CSV e' completo mostrami le prime tre righe e fermati prima di
convertirlo in Excel.

Il «fermati prima di convertirlo» serve a controllare i dati quando sono ancora facili da leggere. Se le prime tre righe sono sbagliate, lo sono anche le altre sette, e conviene scoprirlo prima di produrre il file finale.

5. Cerca i fornitori europei

Per i fornitori la ricerca cambia natura: non sono pagine ottimizzate per essere trovate, sono aziende. I dati che servono sono diversi da quelli dei competitor:

  • ragione sociale, paese e sito;
  • forma del prodotto trattata (biomassa, polvere, compresse, sfuso);
  • certificazioni dichiarate (biologico UE, sistemi di gestione qualità);
  • origine della materia prima, che non coincide con la sede dell’azienda;
  • quantitativo minimo d’ordine e disponibilità a fornire campioni;
  • documentazione tecnica disponibile: scheda tecnica, analisi dei contaminanti, dichiarazione di conformità.

Le fonti utili non sono i motori di ricerca generalisti. Sono le fiere di settore e i loro elenchi espositori, le associazioni europee del comparto alghe e integratori, e i registri delle imprese. Puoi indicarle esplicitamente all’agente.

L’ultimo punto dell’elenco è quello che separa un fornitore utilizzabile da uno scartabile. Torniamo sul perché nella sezione seguente.

6. Le note legislative per vendere spirulina online in Italia

Questa sezione orienta, non sostituisce un consulente. Le regole cambiano e la responsabilità di ciò che vendi resta tua: quanto segue serve a farti sapere quali domande porre e dove cercare le risposte ufficiali.

La spirulina venduta come integratore è un alimento, non un farmaco. La disciplina di riferimento è il D.Lgs. 169/2004, che recepisce la direttiva europea sugli integratori alimentari e li definisce come prodotti alimentari destinati a integrare la dieta comune, in forme predosate.

Chi vende deve essere un operatore del settore alimentare registrato. Vendere online non cambia questo requisito: prima della vendita serve la registrazione dell’attività presso l’autorità sanitaria competente, secondo le procedure della tua regione.

L’etichetta va notificata al Ministero della Salute. La notifica avviene per via elettronica prima dell’immissione in commercio e genera un codice identificativo. Attenzione a un equivoco frequente: la notifica non è un’autorizzazione. Non certifica che il prodotto sia conforme, e non ti protegge se non lo è.

Da qui viene anche uno strumento di ricerca che vale la pena usare al punto 4: il Ministero pubblica il registro degli integratori notificati. È consultabile, gratuito e ufficiale, e ti permette di verificare quali prodotti dei tuoi concorrenti risultano effettivamente notificati e con quale denominazione. È una fonte migliore di qualunque scheda prodotto.

La spirulina in sé non è un novel food. Il punto merita chiarezza perché in rete si legge spesso il contrario. La biomassa essiccata di Arthrospira platensis ha una storia di consumo documentata nell’Unione europea prima del 15 maggio 1997, quindi non ricade nella procedura di autorizzazione preventiva prevista dal regolamento sui nuovi alimenti. Le forme modificate però possono esserlo: la Commissione ha classificato come novel food, per esempio, la spirulina arricchita di silicio. Se il fornitore ti propone una versione particolare (arricchita, estratta, ottenuta con processi non convenzionali), la domanda sul novel food va posta di nuovo, e la risposta va chiesta a lui per iscritto. Il catalogo europeo sullo stato di novel food è uno strumento di orientamento e non è vincolante.

Sui claim la regola è restrittiva. Il regolamento (CE) 1924/2006 ammette solo indicazioni nutrizionali e sulla salute autorizzate. Per le sostanze botaniche molte indicazioni sono in un regime transitorio in attesa di valutazione europea, e questo non equivale a poter scrivere quello che si vuole. In ogni caso è vietato attribuire a un integratore proprietà terapeutiche o riferirsi alla prevenzione e alla cura delle malattie: vale per l’etichetta, per la scheda prodotto, per gli articoli del blog e per i post sui social. Nella pratica di un ecommerce è qui che si concentrano quasi tutte le contestazioni.

L’etichetta ha contenuti obbligatori. Oltre alle regole generali del regolamento (UE) 1169/2011 sulle informazioni ai consumatori, per gli integratori servono la dose giornaliera raccomandata, l’avvertenza a non eccedere la dose, e l’indicazione che gli integratori non sostituiscono una dieta variata.

I contaminanti sono il rischio specifico di questo prodotto. La spirulina è un cianobatterio coltivato in acqua, e le due famiglie di problemi note sono i metalli pesanti e le microcistine, tossine prodotte da altri cianobatteri che possono contaminare le colture. I tenori massimi applicabili si trovano nel regolamento (UE) 2023/915 e vanno verificati nella categoria esatta in cui ricade il tuo prodotto. Qui non trovi valori numerici di proposito: sono il tipo di dato che non va preso da un articolo, ma dal testo in vigore e dal laboratorio.

Da questo discende il criterio pratico per scartare un fornitore: se non ti fornisce le analisi, non stai comprando spirulina più economica, stai comprando un rischio che resta tuo.

7. Chiudi con la verifica umana

Prima di considerare finita la ricerca, prenditi mezz’ora e fai tre controlli.

Apri il foglio di calcolo e scegli tre righe a caso. Segui l’URL, apri la pagina e confronta prezzo, peso e nome della scheda con quello che c’è nel file. Se tornano tutte e tre, il resto è probabilmente affidabile. Se ne sbaglia una, il file va ricontrollato riga per riga.

Poi cerca le celle vuote. Se non ce n’è nessuna, insospettisciti: una raccolta reale su dieci negozi produce sempre qualche buco. Un file perfetto è più spesso il segnale di un agente che ha riempito i vuoti che di una ricerca riuscita. Lo stesso vale per la colonna stato_verifica: se risulta tutto «confermato», controlla due o tre righe a campione e guarda se le fonti citate sono davvero indipendenti o se ripetono la stessa origine.

Infine rileggi le affermazioni sul mercato e chiediti, per ognuna, chi l’ha prodotta e quando. Un dato del 2021 su un mercato di integratori non è sbagliato: è vecchio, ed è una cosa diversa che va scritta accanto al numero.

La decisione finale, se mettere la spirulina a catalogo con quale formato e a quale prezzo, resta un giudizio commerciale. La ricetta serve a prenderla con i dati davanti invece che a intuito, non a prenderla al posto tuo.

Domande frequenti

Quanto costa una ricerca come questa?

Può costare zero. Con la sola ricerca inclusa in Claude Code o Codex arrivi in fondo senza spendere nulla oltre all’abbonamento che hai già. Se aggiungi servizi a consumo, le quote gratuite di uno o due di loro bastano per una ricerca singola come questa. Il rischio non è il costo unitario, che è basso, ma il numero di chiamate: per questo la richiesta deve contenere un tetto esplicito.

La ricerca inclusa nell’abbonamento basta davvero?

Per una prima valutazione sì, e conviene partire da lì: cambiare strumento prima di sapere cosa manca è il modo più rapido per spendere senza motivo. I limiti si sentono in due punti. Il primo è la lettura delle pagine, perché l’estrazione integrata restituisce una sintesi e non il testo intero, e per confrontare venti prezzi la differenza pesa. Il secondo è la ricerca semantica, utile per trovare fornitori che descrivono il prodotto con parole diverse dalle tue. Quando incontri uno di questi due limiti, hai la risposta.

Posso usare solo Perplexity senza gli altri?

Sì, ma cambia il tipo di risultato. Un motore di risposta è ottimo per inquadrare una domanda ampia e ti dà le citazioni, però restituisce una sintesi già fatta. Per raccogliere venti prezzi confrontabili serve il contenuto delle pagine, quindi un servizio di ricerca o di estrazione lavora meglio.

L’agente può aggiornare la ricerca fra tre mesi?

Sì, ed è uno dei motivi per cui conviene tenere RICERCA.md e i CSV. Rilanci la stessa richiesta su un file nuovo e confronti le due versioni: la variazione dei prezzi nel tempo è spesso più interessante della fotografia iniziale.

È legale raccogliere i prezzi dei concorrenti?

I prezzi esposti in una vetrina online sono informazioni pubbliche, e consultarli è normale attività concorrenziale. Il discorso cambia quando la raccolta diventa massiva e automatizzata: lì entrano in gioco le condizioni d’uso dei siti, il robots.txt e la tutela delle banche dati. Per una rilevazione occasionale su pochi negozi il problema non si pone; per un monitoraggio continuo, chiedi a un legale prima di costruirlo.

Perché l’articolo non riporta i dati di mercato della spirulina?

Perché sarebbero già vecchi quando li leggi, e perché un numero copiato da un articolo non è verificabile. La ricetta serve a produrre quei dati con la data di consultazione accanto, che è l’unica forma in cui vale la pena tenerli.

Posso far scrivere all’agente anche le schede prodotto?

Puoi, ma trattale come una bozza da rivedere, non come testo pronto. Le schede prodotto degli integratori sono esattamente il punto in cui un’affermazione di troppo diventa un problema legale: rileggi la sezione sui claim prima di pubblicare qualsiasi cosa.

Da dove continuare

Se non hai ancora installato un agente, parti da Claude Code: cos’è, come funziona e cosa può fare oppure da OpenAI Codex: cos’è e come usarlo dal terminale.

Se ti servono i comandi per governare la sessione mentre l’agente lavora, trovi i principali in Comandi / di Codex e Claude Code: i più utili.

Per capire fin dove conviene spingersi con l’autonomia di un agente su materiale che non è tuo, il riferimento nel libro è Il terzo progetto: quando il materiale non è tuo.

Puoi anche iscriverti agli aggiornamenti per ricevere le prossime ricette.

Fonti ufficiali